.

 
esperimento 
Un tentativo per uscire dal ghetto dei pregiudizi
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  Informazione alternativa
Le mie foto
Eduplanet
Sionismo, Istruzioni per l'uso
Ella Abukassis
Per poter navigare liberamente anche sotto dittatura
Direttamente da Israele
Centro internazionale per gli studi sul terrorismo
Sapere cos'è il terrorismo
Purim 1946
Tutto su Sderot
Historiaweb
Vedute aeree
Ebraismo in Italia
Informazione corretta
Associazione per lo studio degli ebrei italiani
Marc Alan Di Martino
Roma ebraica
Fonte sicura
Tour virtuale di Gerusalemme
Roman project
Blog sulla Nasa
Davka project
Hasbarà
Middle East Media Research
Progetto Davka
Mizrachi
Il libro di Pierre C.
Notizie in francese
Blog franco-israeliano
Page di J. Richman
Frontpage
Tesi di laurea interessanti
todayworldnews blog as partial mass media give...
Yavne olamì
Strade di Gerusalemme
Osservatorio internazionale sui media
Maariv
Mappe di Israele
Bellissime foto da Israele
Storia dell'Esperia
I canali dell'odio
Mei
Roma anni '60
Strategy page
Daniel Pipes in italiano
Foto
E-dezani
Arabi per Israele
Falafel game
Giorgio Perlasca
Bedlam
Quaderni radicali
We Should Not Forget
I-cool
Pakistan today
Broadsword
Libertà per Shoaib Choudhury
Imparare divertendosi
Checkpoint di Kahlandia
Moleskina
La Gerusalemme sconosciuta
Bimbi palestinesi
Mike Silverman
Passig
Calabria-Israele
Jkatz
Refuseniks musulmani
Gli argomenti umani
Hazon Yeshaya
Un biglietto per il Paradiso
Tempio dei giovani
Comunità religiose islamiche
Una vita da ricordare
Quanto sai sul conflitto arabo-israeliano? Text your knowledge
Cox & forkum
I Caraiti di Crimea
Tour virtuale di Israele
Reshet bet
Yediot Acharonot
Ponte Azzurro
Essere liberi
Grouchyoldcripple
Zotzap
Metransparent
Meimad
Israel21c
Deliri adrenalinici
Poemi per i rapiti e gli assassinati
La guerra dei 6 giorni
Canale satellitare israeliano
Bruscocartoons
Scopri Israele con una mappa interattiva
I parchi naturali in Israele
La politica estera di Tocqueville
Rassegna stampa estera
Radio israeliana 102 FM
Notizie dall'Iran
Latte e miele
Elenco delle organizzazioni terroristiche nel mondo
Il film di Anna
Traduci on line dall'inglese
Storielle in inglese da ascoltare
Ein Bokek
Ebrei profughi dalla Libia
Ghetto di Venezia
English easy short stories
Benny Fadlun - Musica ebraica in Italia
Impara i verbi in ebraico
Per la democrazia in Iran
L'orient le jour, quotidiano libanese
http://www.liberte-algerie.com/
My Heritage
Samantha Burns
Vignette di Boomka
Bypassa le password
EC
Archivio dei film di Spielberg
Elenco di links interessanti (anche se non tutti funzionano ancora)
Guysen
Aaarons
Carlo Panella

I risultati della Commissione diritti umani dell'Onu
Graziano Gallo
Blog DRom
Romanolil
Big Pharaoh
Contro la schiavitù

Notte d'oriente
Jerusalem Newswire
Dipitech online
I figli di Noè
Israele dietro le notizie
Musica

Brani di MP3 israeliani
David Broza
Reggae chasidico
Kol Cambridge
Yoram Gaon
Progetto Davka
Musicalità dal mondo per Sukkot
Mostly music
Musica israeliana
Testi di canzoni israeliane tradotte e traslitterate
Tutta la musica (sito in ebraico)
Consigliato da Raccoon
La musica di Alberto Levy

Un blog giornale
Uno splinderamericano
Piccolo mondo
Dolcelei
Un blog sull'ebraismo
Micol
Blog sull'Iraq
Buzzurro
Diario di un viaggio in Iran
Polli ispirati
Rinat
Gli Haiku di Ephrem
Il velo di Maya
Sole e Ombra
Blog per gli scrittori
Orestina
Endor
Rotaciz
Una mia omonima
Law.harvard
Continental drift
Sogno americano
La Radice
Le guerre civili
Daniele quercianellese
Random bits
Liapunov
Nomanland
Mesopotamico
Il Bersò
Il salotto di Avy
Lobbyliberal
L'ex rolli su clarence
Giuda Maccablog
Blog per le vittime dello Tzunami
La zanzara
Nepal libero
Bautzetung
No way
Uriele bolognese
Shylok splinderiani
Psiko
Imprescindibile
ReyTS
La bocca del cavallo
Ozrach (Rachel)
Israelly cool
Educationzip
Ayaan Hirsiali
Tamara Vorobjova (finlandese in italiano)
Comunitando (Com.LI)
Sul terrorismo
Anima insonne
Alifbay
Motnews
Gabibbo
Neopunto
Saul
Dubh
Notizie strampalate da tutto il mondo
BlogGlob
Stefania La Penna
Teenage pundit
Componi il tuo ritratto
Italian blogs for freedom
Blog iraniano
Aa
Medienkritik
Giolitti
Jerushalaim
Fortskunk
Il punto splinderiano
Jimmomo
Vittore
Blog italo-americano
Franci la fatina
Blog di Umberto
Chaia Liv
Blog di Martino
Delf
Diario di una persona meravigliosa
Blog in inglese
Sultan Knish
Blog di Paolo
Analisi
Anticomunista
Fuori dal ghetto
Blog di Luca Sofri
Gilbenmori
Nequidnimis
They killed Kenny
Silverlynx
Che il Suo ricordo sia benedetto e che sia da esempio per tutti noi
Watergate
Molta osservazione
Archivi di Gerusalemme
Associazione dei musulmani in Italia
Il blog di Sharon
Roberto's blog
Le risposte ai complottisti dell'11/9
Piccola rassegna di blog israeliani
Note personali (non mie però)
Il megafono
Oylem Goylem (polacco)
Francesco Mangascià
Blog marocchini
Blog israeliani in inglese
I tempi e le idee
Il blog di Daniella K
Giano
L'esperienza di Skan
La versione di Marta
Yochanan
Una macchia d'inchiostro
Ingrandimenti
Annie
Vanpolitik
Giorgio Israel
Un giorno di Israele
Resistenza (moderna)
Il Punto
Traduci on line dall'ebraico
Quotidiano liberal
ADL
Amici di Israele
Cronologia delle guerre in medio oriente
La storia fotografica di Israele
terrorism-news-blog
per chi vuole scrivermi: esperim@email.it oppure esperim06@yahoo.it
  cerca

BENVENUTI!



Se volete aderire a questo appello scrivete a linceo@email.it






 

Questo blog sta spudoratamente con Israele e, riprendendo un post di Victor Davi Hanson, gentilmente già tradotto daCamillo non metterà in dubbio le sue idee, ma lo potrebbe fare se:
-
Sharon sospenderà tutte le elezioni e pianificherà un decennio di governo che non potrà essere messo in discussione.
-Sharon sospenderà tutte le inchieste giudiziarie sulle sue attività fiscali e i membri della sua famiglia spenderanno a Parigi i milioni di dollari dati a Israele come aiuti umanitari.
-Tutte le le televisioni e i giornali israeliani saranno censurati dal partito Likud.
-Squadracce di assassini israeliani entreranno in Cisgiordania con la precisa intenzione di far saltare in aria donne e bambini arabi.
-I bambini e adolescenti israeliani saranno addobbati con esplosivi sotto le camicie per andare a uccidere famiglie palestinesi.
-Le folle israeliane si precipiteranno in strada per immergere le mani nel sangue dei loro morti e poi marceranno invocando omicidi di massa di palestinesi.
-I rabbini pronunceranno sermoni pubblici con cui ritraggono i palestinesi come figli delle scimmie e dei maiali.
-I testi scolastici israeliani diranno che gli arabi fanno sacrifici umani e riti omicidi.
-I principali politici israeliani, senza che nessuno li rimproveri, invocheranno la distruzione della Palestina e la fine della società araba in Cisgiordania.
-I membri del partito Likud linceranno e uccideranno, come se fosse normale, e senza processo, i propri oppositori.
-I fondamentalisti ebrei uccideranno le donne colpevoli di adulterio e resteranno impuniti perché sosterranno di aver salvaguardato l'onore della famiglia.
-La televisione israeliana trasmetterà - accompagnati da musica patriottica ­ gli ultimi messaggi registrati di assassini suicidi che hanno massacrato dozzine di arabi.
-I manifestanti ebrei faranno una parata per strada e vestiranno i loro bambini da assassini suicidi.
-I newyorchesi pagheranno 25 mila dollari di taglia per ogni palestinese ucciso da un assassino israeliano.
-I militanti israeliani uccideranno un ebreo per sbaglio e poi si scuseranno dicendo che pensavano fosse un arabo, al fine di tacitare la società israeliana.
-Gli ebrei entreranno nei villaggi arabi di Israele per mitragliare donne e bambini.
-Le figure pubbliche israeliane, come se fosse una cosa normale, minacceranno di colpire gli Stati Uniti con attacchi terroristici.
-Bin Laden sarà un eroe popolare a Tel Aviv.
-Gli assassini ebrei uccideranno diplomatici americani e la società ebraica darà loro ospitalità.
-I cittadini israeliani celebreranno le notizie secondo cui tremila americani sono stati assassinati.
-I cittadini israeliani esprimeranno sostegno per i tentativi dei supporter di Saddam di uccidere gli americani in Iraq.
-Gli israeliani ameranno la morte e gli arabi vorranno bersi in pace un caffé da Starbucks.

Lo statuto di Fatah



"
Israele è una delle rare cause che sostengo. Neri e ebrei sono legati da una storia comune di persecuzioni"
Ray Charles, "The Genius", cantante e pianista.









Carlo Panella
I piccoli martiri assassini di Allah
pp. 224 - Euro 12,90 - Edizione in brossura con sovraccoperta. Indottrinamento scolastico, religioso, mediatico; cortometraggi di propaganda appositamente studiati per annullare la naturale paura della morte; canzoncine e giochi che esaltano il suicidio e il martirio. Sono terribili ed eclatanti i documenti raccolti in questo saggio. Oggi un’intera generazione di ragazzini, vittime dell’indottrinamento e della propaganda crede che la morte per Allah in guerra sia la più elevata impresa conseguibile in vita. Questa educazione è un’onta indelebile, un abuso, un terribile pregiudizio per il futuro della regione e del pianeta.

Carlo Panella
, autorevole osservatore dell’intricato scenario mediorientale, analizza la nuova, terribile arma del terrorismo islamico: il martirio degli shaid–killer, i suicidi-assassini, diventati ormai parte integrante nel progetto di una società islamica fondamentalista. "È questo, per chi ha occhi per vedere, il nuovo volto di un vecchio cancro che l’Europa ha tristemente conosciuto: il totalitarismo".

 



l'educazione impartita ai bambini palestinesi - This is what is taught to palestinian children

"Avremo la pace quando gli arabi ameranno i loro figli quanto odiano noi" - Golda Meir

E
’ ovvio che tutti i morti chiamano compassione, che le vittime non stanno da una parte sola, che in Medio Oriente non è quasi possibile distinguere il sangue dei vinti da quello dei vincitori, perché è in corso una lotta esistenziale la cui conclusione è tutt’altro che certa, e il cui unico sbocco umano possibile è la pace. Ma non è ovvio, anzi è uno scandalo, che il terrorismo sia rubricato sotto la voce “resistenza”, che non si capisca quanto sia di rigore il dovere di amare un paese così, affetto da questa piaga, lacerato e insanguinato nel modo che vedete, e non in metafora, ma alla lettera. E gli scandali devono venire alla luce.Il terrorismo è una paura dell’invisibile, e questa paura forgia le coscienze degli occidentali che cedono terreno alla sua logica nell’invisibilità. (...) - Da «Amiamo la vita più di quanto loro amano la morte» Il Foglio 3/2/2004.

Israele rappresenta un caso unico: quello di uno Stato al quale si contesta il diritto di esistere. La politica israeliana si può comprendere chiaramente solo alla luce di questa realtà. Tutti i timori, le preoccupazioni, le angosce dei miei amici israeliani, compresi quelli più impegnati per la pace, si riassumono nella paura di vedersi negare il diritto di esistere. Una paura che non cesserà finché questo diritto non sarà garantito. E finché durerà questa paura, l´unica reazione possibile sarà quella di dire: «Mai più ci lasceremo condurre docilmente al massacro come agnellini inermi». (...) Chi non lo comprende, e non tiene presente al tempo stesso il fatto che fin dal primo momento l´esistenza stessa del neonato Stato d´Israele veniva contestata da parte araba, con mezzi militari e sempre nuove minacce, non può comprendere qual è veramente la posta in gioco nel conflitto mediorientale. Se guardiamo alla situazione attuale, non possiamo ignorare le sofferenze dei palestinesi, i morti, le molte vittime innocenti, dall´una e dall´altra parte. Ma questo conflitto potrà arrivare a una soluzione soltanto quando il diritto alla esistenza dello Stato di Israele e dei suoi cittadini sarà garantito al di là di ogni possibile dubbio. (...) Da "Vedere l'Olocausto in atto" di Joschka Fischer su La Repubblica del 3/2/2004.

Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c'è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d'Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro
padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l'odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nell'altro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso. Dal «Corriere della Sera», Indro Montanelli, 16 settembre 1972.

(...) l'11 marzo l'Europa ha pagato caro il suo pacifismo filoislamico: 200 morti innocenti, il più  terribile attentato mai vissuto nel vecchio continente. 
(...) Sarebbe giusto capire finalmente la tragedia che vive Israele da anni e sarebbe giusto pensare che noi abbiamo vissuto 130 volte l'11 marzo in tre anni e mezzo. 130 attentati suicidi in un Paese piccolo come una regione italiana. Dopo ogni attentato sentivamo i commenti più atroci: " lotta di liberazione, non hanno altra possibilita'che il terrorismo, militanti per la libertà, occupazione militare, peggio per loro (cioè noi)". Mai una normale parola di comprensione per i nostri bambini lacerati dai chiodi e dall'esplosivo. Una bambina di sette mesi è la più piccola vittima di Madrid. La sua morte dovrebbe pesare sulla coscienza di chi ha sempre tentato di giustificare il terrorismo islamico.
La sua morte, come quella delle altre vittime, dovrebbe togliere il sonno a chi esaltava Durban, a chi approvava i cortei pacifisti urlanti "Bush e Sharon Boia" e ai capetti europei sempre pronti a calare le braghe davanti alle dittature islamiche. Io li porterei tutti a Madrid e li farei stare sull'attenti davanti ai pezzi dei corpi delle vittime dei fratellini di Bin Laden, Arafat e Saddam Hussein.
Deborah Fait su Informazione corretta 13/03/2004.



Quattro giorni più tardi, 16/10/2000 il quotidiano palestinese di Ramallah "Al Hayat Al Jadida" pubblicava il seguente appello:
Chiarimenti speciali dal rappresentante italiano della rete televisiva ufficiale italiana. Miei cari amici di Palestina, ci congratuliamo con voi e crediamo che sia nostro compito mettervi al corrente degli eventi che hanno avuto luogo a Ramallah il 12 ottobre. Una delle reti private italiane, nostra concorrente, e non la rete televisiva ufficiale italiana RAI, ha ripreso gli eventi; quella rete ha filmato gli eventi. In seguito la televisione israeliana ha mandato in onda le immagini così come erano state riprese dalla rete italiana e in questo modo l’impressione del pubblico è stata che noi, cioè la RAI, avessimo filmato quelle immagini. Desideriamo sottolineare che le cose non sono andate in questo modo perché noi rispettiamo sempre e continueremo a rispettare le procedure giornalistiche dell’Autorità Palestinese per il lavoro giornalistico in Palestina e siamo attendibili per il nostro lavoro accurato. Vi ringraziamo per la vostra fiducia e potete stare certi che questo non è il nostro modo d’agire (ossia nel senso che non lavoriamo come le altre reti televisive). Non facciamo e non faremo cose del genere. Vi preghiamo di accettare i nostri migliori auguri. Riccardo Cristiano,Rappresentante della rete ufficiale italiana in Palestina
(grazie alla segnalazione di Barbara).

 

Esperimento consiglia:

 

24 giorni La verità sulla morte di Ilan Halimi di Ruth Halimi ed Emilie Frèche. Traduzione di Barbara Mella, Elena Lattes, Marcello Hassan. Ed. Belforte

A lie gets halfway around the world before the truth has a chance to get its pants on. Winston Churchill (grazie ad Old Toni)

«L'antisemitismo è qualcosa che minaccia la vita degli ebrei ma devasta, a volte in maniera irrimediabile, le coscienze dei non ebrei. È giunto il momento di raccontare quelle sgradevoli verità che non siamo ancora riusciti né a confessare né a confessarci del tutto.»


   Il sistema costituzionale dello Stato di Israele
dalai lama


*LIST
JEWISH BLOGGERSJOIN*



(Grazie a Dandy che è l'autore del bellissimo manifesto e a Bautzetung promotore della lista il cui motto è "Né di qua né di là!!!")

TOCQUEVILLE,  la città dei liberi.

Premessa. – Introduzione. – I. Profili storici (E. Ottolenghi). – II. Costituzione e Fonti del Diritto (A. Mordechai Rabello). – III. La Forma di Governo (E. Ottolenghi). – IV. I partiti politici (A. Mordechai Rabello e A. Yaakov Lattes). – V. Le libertà fondamentali (S. Navot). – VI. L’ordinamento giudiziario (S. Goldstein e A. Mordechai Rabello). – VII. La giustizia costituzionale (T. Groppi). – Orientamenti bibliografici (a cura di Francesca Rosa).
 

 



 



                                         

>
A lie gets halfway around the world before the truth has a chance to get its pants on. Winston Churchill (grazie ad Old Toni)



Grazie a Watergate che ha migliorato notevolmente questa homepage

E voi cosa proponete? Andreacaro è convinto che una risata ci seppellirà.


 

Diario | Dai mass media italiani | Dall'estero | Satira, musica, balli | Interventi, riflessioni, commenti |
 
Diario
1904293visite.

24 marzo 2014

Un'iniziativa molto interessante

Ricevo e rigiro

Siete gentilmente invitati ad una di queste presentazioni del mio libro "Un Askenazita tra Romania ed Eritrea" GDS Edizioni ed in alcuni ci sara` anche la proiezione del mio film documentario "Viaggio di un Sionista tra Romania ed Eritrea" di Dova Cahan
30 Marzo alle ore 19.30 in via Sallustiana 27/A Roma
2 Aprile alle ore 17.00 a Napoli alla Fondazione Valenzi a Maschio Angioino, interveranno il giornalista Nico Pirozzi e lo storico Alessandro Maria Raffone.
3 Aprile alle ore 18.00 a Bologna alla libreria Zanichelli - Piazza Galvani 1, interverra` il Prof. Marco Cavallarin.
4 e 5 Aprile a Villafranca-Bagnone presentazioni in vari licei in presenza di 300 alunni.
6 aprile alle ore 16.30 al Pitigliano alla sala "Augusto Brozzi" interverra il Dott. Luca Fusai
Vi aspetto e venite in numerosi ...grazie a tutti/e
Foto: Siete gentilmente invitati ad una di queste presentazioni del mio libro "Un Askenazita tra Romania ed Eritrea" GDS Edizioni ed in alcuni ci sara` anche la proiezione del mio film documentario "Viaggio di un Sionista tra Romania ed Eritrea" di Dova Cahan
30 Marzo alle ore 19.30 in via Sallustiana 27/A Roma
2 Aprile alle ore 17.00 a Napoli alla Fondazione Valenzi a Maschio Angioino, interveranno il giornalista Nico Pirozzi e lo storico Alessandro Maria Raffone.
3 Aprile alle ore 18.00 a Bologna alla libreria Zanichelli - Piazza Galvani 1, interverra` il Prof. Marco Cavallarin.
4 e 5 Aprile a Villafranca-Bagnone presentazioni in vari licei in presenza di 300 alunni.
6 aprile alle ore 16.30 al Pitigliano alla sala "Augusto Brozzi" interverra il Dott. Luca Fusai
Vi aspetto e venite in numerosi ...grazie a tutti/e

18 marzo 2014

Felice Tel Aviv

Happy Tel Aviv

3 marzo 2014

Le guerre e la moda

Le guerre sono come la moda: quest'anno cosa va, il rosa pallido? Tutti si vestono di rosa pallido e tutti si dimenticano che esistono anche l'azzurrino, il violetto, il verdognolo, ecc. ecc.
Ora quale guerra va di moda? Quella fra la Russia e l'Ukraina? E tutti si dimenticano delle decine di migliaia di morti in Siria, in Egitto, nella Repubblica Centrafricana, ecc. ecc.
C'è un Paese, però, che non passa mai di moda: Israele. Qualunque cosa succeda, in qualunque parte del globo, di Israele si deve sempre e comunque parlare male.

27 gennaio 2014

Conspiracy e Anime erranti

Ricevo e rigiro


Orrore e Speranza. Due racconti per immagini. Due modi diversi per narrare il più grande genocidio dello scorso secolo, laeffe (canale 50 DTT) celebra il Giorno della Memoria, lunedì 27 gennaio, con Conspiracy – Soluzione finale di Frank Pierson (ore 21.10) e con la prima visione assoluta di Anime Erranti di André Téchiné (ore 22.50).

 

Conspiracy – Soluzione finale narra gli eventi che gettarono le basi del criminale progetto chiamato “Soluzione Finale” deciso in una riunione segreta, avvenuta il 20 gennaio 1942 sulle sponde del lago Wannsee, a pochi chilometri da Berlino, a cui presero parte alcuni alti esponenti del partito nazista. In questo incontro, presieduto dal generale Heydrich e organizzato dal colonnello Eichmann, sotto spinta di Hitler, su mandato di Goering, fu tecnicamente discusso il modus operandi dello sterminio che culminò con la scelta delle camere a gas come soluzione definitiva per il “problema” del proliferare ebraico nelle terre sempre più in espansione del Reich.

 

Dalla Germania alla Francia con Anime erranti, tratto dal romanzo Le Garcon aux Yeux Gris di Gilles Perrault, che ripercorre le avventure di Odile, giovane vedova parigina in fuga dalla capitale con i suoi due figli durante l’occupazione nazista nel giugno 1940. Sulla strada, ormai a 50 chilometri da Parigi, le bombe tedesche cadono sulla fila di fuggitivi obbligandoli a trovar riparo lontano dal sentiero nei campi circostanti. Qui Odile incontra un enigmatico ragazzino dalla testa rasata, Yvan, che li guiderà in una casa abbandonata nella foresta dove i quattro inizieranno una nuova vita cercando di sopravvivere come possibile, mentre l’eco della guerra in lontananza sembra svanito in questo inatteso scenario onirico.

 

Promo: http://www.laeffe.tv/247,Programma(video).html


 

Conspiracy – Soluzione finale (Conspiracy) è un film di Frank Pierson, sceneggiatura a cura di Loring Mandel, nel cast Colin Firth, Kenneth Branagh, Stanley Tucci, Barnaby Kay, Ben Daniels, David Threlfall, Jonathan Coy, Ian McNeice, Brendan Coyle, Owen Teale (USA 2001, 93’).

 

Anime erranti (Les égarés) è un film di André Téchiné, sceneggiatura a cura di Gilles Taurand e André Téchiné, nel cast  Emmanuelle Béart, Gaspard Ulliel, Grégoire Leprince-Ringuet, Clémence Meyer,     Samuel Labarthe, Jean Fornerod (FRANCIA, GRAN BRETAGNA 2003, 95’).

 


MONGINI COMUNICAZIONE

Federico Cervieri

Via Carroccio, 12 _ 20123 Milano

Tel +39 02.8375427 _ Mob +39 338.3315576

27 gennaio 2014

Giorno della Memoria

“Those who often begin by hating the Jews… history shows us end up hating anyone who is not them."


"Coloro che cominciano dall'odio per gli ebrei... come ci ha dimostrato la storia, finiscono per odiare chiunque altro".


Stephen Harper Primo Ministro Canadese, al discorso alla Kneset 20/1/14

9 gennaio 2014

Palestina judenrein

Saeb Erekat capo negoziatore palestinese ha dichiarato, venerdì, in un'intervista che: "non potremo accettare un solo israeliano sul suolo palestinese, nel cielo palestinese, nelle acque palestinesi o ai valichi di frontiera palestinesi"! Se questo è il capo negoziatore, cosa potrà sostenere un negoziatore non capo? E uno che non è nemmeno negoziatore?

Su cosa si dovrebbe negoziare quindi?

17 dicembre 2013

Neve in Medio Oriente

Non avete mai visto le piramidi imbiancate, vero? Infatti l'ultima volta che è successo è stato 160 anni, quando la fotografia ancora non esisteva:



Qui invece siamo nei territori amministrati dall'Autorità Palestinese
, due soldati israeliani stanno aiutando un'ambulanza palestinese ad uscire dal pantano:



Qui, a Gerusalemme
, nell'area più sacra al mondo per gli ebrei, non può mancare un pupazzo con la kippà (indossata dagli uomini per ricordarsi della propria limitatezza di fronte alla Divinità) :)


19 novembre 2013

Hamas vuole distruggere Israele, ma quando ha bisogno non esita a servirsene

La nipote del capo del governo di Hamas a Gaza, Ismayel Haniyeh, è stata ricoverata in Israele. La bambina è in condizioni critiche: soffre di una grave malattia gastrointestinale e sabato pomeriggio è stata portata nell'ospedale Petah Tikva a Tel Aviv. Dopo che i medici israeliani hanno stabilito che le sue possibilità di sopravvivenza sono nulle, la piccola è però tornata insieme alla mamma nella Striscia di Gaza. 

Il sito del quotidiano Yedioth Ahronoth scrive che Amaal Haniyeh soffre di una grave infezione del sistema digestivo che ha attaccato il suo sistema nervoso e il suo cervello. Non era un segreto perché il figlio di Haniyeh, Abdessalam Haniyeh, sulla sua pagina Facebook, ha scritto "Fratelli cari, Amaal ha oltrepassato la linea verde (cioè la frontiera con Israele) e io prego Dio che l'aiuti e faccia guarire mia figlia, che si trova in una condizione di morte clinica".


Da Rai News 24

11 novembre 2013

E dopo l'esternazione di Berlusconi, i palestinesi...

''Settantacinque anni dopo la Notte dei Cristalli (scatenata in Germania contro gli ebrei,ndr) vediamo ancora svastiche e saluti nazisti nelle aree dell'Autorita'nazionale palestinese''. Ladenuncia e' giunta oggi dal premier israeliano Benyamin Netanyahu secondo cuisi tratta di un ''fenomeno'' da attribuirsi ''all'incitamento selvaggio''condotto contro lo Stato di Israele. ''Questo non e' il modo per raggiungere lapace'', ha osservato. 


17 ottobre 2013

Come si combatte il boicottaggio antiisraeliano (e antisemita)

Il fenomeno del BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) assume forme sempre più pervasive in ambito sociale ed economico. Non si tratta di gruppi organizzati che per una certa motivazione politica non comprano prodotti di talune marche o di particolari fatture, ma di una corrente ideologica che mira a ridurre le collaborazioni internazionali con Israele in qualsiasi campo.

Le lotte politiche degli anni '70, '80 e '90 volevano influire su determinati gruppi multinazionali, la cui presenza nei Paesi in Via di Sviluppo era ritenuta dannosa per le popolazioni locali. Condivisibili o meno, i boicottaggi delle multinazionali sono basati su una critica dei grandi imperi economici e propongono modelli alternativi di commercio, che intendono essere più collaborativi che sfruttativi di risorse e bisogni dei Paesi più deboli. Nel caso del boicottaggio contro Israele, il BDS, l'incidenza delle teorie economiche solidali è pressoché irrilevante: i progetti sviluppo economico cooperativo a beneficio dei palestinesi non sono l'obiettivo del movimento BDS, quanto invece azioni funzionali allo scopo principale, che è il boicottaggio di Israele.

Il BDS, quindi, non è ideologicamente centrato sullo sviluppo della società palestinese oppressa da imperi economici stranieri, bensì è finalizzato a danneggiare Israele quale realtà statuale, politica e storica che è ritenuta la causa prima e unica del mancato sviluppo della società palestinese. In altre parole, il BDS intende la politica mediorientale in due assunti: a) l'esistenza di Israele è un artificioso risultato delle operazioni politiche delle grandi potenze occidentali; b) la prosperità di Israele è conseguente alla sua presunta violenza espansionistica. Ne deriva che l'esistenza di Israele comprime i diritti e il progresso dei palestinesi.

Senza entrare nell'intricato evolversi della storia che ha portato alla creazione dello Stato di Israele o nel complesso argomentare sul suo diritto ad esistere come Stato ebraico e democratico, le teorie del BDS possono esser confutate con due argomentazioni. La visione politica e economica della situazione palestinese vede la Palestina come un'isola sconnessa dal territorio e dalla regione: il BDS non considera che la Palestina è una realtà geopolitica che va analizzata nel contesto regionale, pertanto le relazioni politiche palestinesi vanno analizzate alla luce anche dei rapporti con gli altri Paesi arabi, per individuare le cause della loro, sempre presunta, involuzione sociale ed economica. In secondo luogo, queste teorie sono diretto frutto della narrativa palestinese che costruisce la propria identità come parallela, opposta e incompatibile con quella israeliana.

Il BDS quindi non è un movimento di solidarietà ai palestinesi, ma un movimento anti-israeliano e come tale ha una connotazione politica discriminatoria che le democrazie sono chiamate a combattere perché diretta contro una nazione specifica.

La Francia ha adottato nel 1977 una legge che criminalizza i boicottaggi economici quali atti discriminatori punibili fino a tre anni di reclusione o fino a 45.000€ di multa. Nel 2004, è stata introdotta una legge che criminalizza anche l'incitamento al boicottaggio, punibile fino a un anno di reclusione o fino a 45.000€ di multa. Il boicottaggio è definito (art. 225-1 e 225-2 del codice penale francese)  come il rifiuto di fornire un bene o un servizio oppure l'impedimento di una qualsiasi attività economica in ragione dell'identità nazionale del potenziale partner.

Negli ultimi dieci anni, ci sono stati alcuni casi dibattuti nei tribunali francesi su boicottaggi contro Israele. Tra i più eclatanti, si ricordano il caso Willem e il caso Khimoun-Arnaud.


Sakina Khimoun-Arnaud

Nel 2003, il sindaco di Seclin, una piccola città nel nord della Francia, è stato accusato di boicottaggio per aver escluso i prodotti alimentari israeliani dalle mense pubbliche sotto sua giurisdizione. Willem, condannato in primo e secondo grado, con anche sentenza di conferma della condanna da parte della Corte di Cassazione, ha fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che ha sede a Strasburgo. Willem argomentava che la condanna violava la sua libertà di espressione e la libertà all'opinione politica. I giudici di Strasburgo hanno tuttavia trovato che nel rispetto delle opinioni e convinzioni politiche e nel rispetto della libertà di esprimerle, il boicottaggio non costituisce una forma di espressione di un'idea politica, ma un atto discriminatorio di stampo economico diretto contro uno specifico gruppo in ragione della sua nazionalità. Nel 2010, Sakina Khimoun-Arnaud è stata condannata dal Tribunale di Bordeaux per aver apposto in un supermercato della città delle etichette su alcuni prodotti, recanti scritte che invitavano la clientela a non acquistarli perché fabbricati in Israele.

Altri processi sono in atto per la pubblicazione in internet di video che invitano a boicottare prodotti israeliani e per la diffusione di magliette recanti slogan che incitano al boicottaggio.

Gli accusati e i condannati si difendono invocando la libertà di opinione ed espressione; inoltre, argomentano che segnalare i prodotti fabbricati nelle "colonie" è un'azione che invita i cittadini europei a esimersi dall'acquistare prodotti fabbricati con procedure non conformi agli accordi tra Israele e Unione Europea.

Come ben notano i giudici francesi, la libertà di opinione ed espressione sono cardini della democrazia; tuttavia, la stessa libertà di esprimere le proprie convinzioni non può esser scambiata per un mezzo veicolare di incitamento al boicottaggio. Infatti, il boicottaggio non è una convinzione politica, ma un atto che discrimina contro una nazione, in particolare quella israeliana, ritenuta responsabile dei più turpi atti e crimini contro la giustizia internazionale e i diritti umani. La discriminazione, oltretutto, è basata su convinzioni politiche e interpretazioni ideologiche, non su fatti incontrovertibili. In particolare, citare le condanne dell'ONU a supporto dell'idea che Israele violi i diritti umani non ha alcuna base giuridica, poiché quei documenti sono essi stessi politici.

Il BDS non esprime solidarietà, ma incitamento alla discriminazione e, utilizzando una retorica diffusa che dipinge gli israeliani come violenti usurpatori, si rende responsabile anche della diffusione dell'immagine negativa di Israele e quindi dell'aumento dell'odio antisionista.

La Francia dimostra che la lotta legale contro il BDS è efficace e di successo. Anche in Italia i pro-israeliani dovranno presto serrare i ranghi e intraprendere battaglie nelle aule di tribunale per il progressivo sviluppo del BDS. Non è per amor di retorica che si utilizza un linguaggio guerresco, ma per amor di verità: il BDS ha dichiarato guerra ad Israele e recluta combattenti in ogni ambito sociale. Quello economico è solo il più evidente, e il più facile da diffondere perché sostiene di limitarsi alla questione irrisolta dei territori contesi, ma il boicottaggio accademico, sportivo, culturale dimostra che non è una questione di territori o di amore per i palestinesi, ma una questione di odio anti-israeliano.

Di Giovanni Quer

sfoglia
gennaio